«Deve sapere che abbiamo tutti come tre corde d’orologio in testa. La seria, la civile, la pazza».
Così Ciampa nel Berretto a sonagli di Pirandello spiegava alla signora Beatrice come funziona la mente nella relazione tra le persone in società. E alla «corda pazza» di Pirandello Leonardo Sciascia intitolò nel 1970 una raccolta di saggi tra letteratura e indagine civile sulla sua Sicilia. Queste nobili ascendenze evocano le finalità e i percorsi di questa nuova collana.
Tre rimarranno le corde anche nella sua concreta articolazione: la collana attiverà la corda «seria» (utile a «chiarire, a rimettere le cose a posto») e anche la «civile» (che insegna il rispetto e tiene a bada la violenza); e privilegerà la «pazza», che diventa per noi sinonimo di fantasia e immaginazione, di libertà nella costruzione del discorso, di originalità negli attraversamenti tra spazi disciplinari e ambiti discorsivi: tra argomenti, tradizioni, concetti.

Prime uscite

Alberto Burgio, La coscienza razzista

Marina Lalatta Costerbosa, Minori maggiori

La corda pazza è diretta da Alberto Burgio e Marina Lalatta Costerbosa, affiancati nel Comitato scientifico da Luca Baldissara, Desi Bruno, Stefano Fiori, Ciro Tarantino.

Ospiterà studi e testi e si organizzerà in sei sezioni: figure; questioni aperte; testi; critica; intersezioni; ricostruzioni. La scrittura sarà sempre rigorosa ma non specialistica.

Il progetto grafico è di Andrea Wöhr e H. Peter Vogel.

 

Edoardo Caizzi

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Milieu Edizioni